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Deepdale (Preston) PDF Stampa E-mail
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Sabato 27 Dicembre 2008 10:53

Deepdale è uno stadio di Football da 21.412 posti, situato a Preston (Lancashire), sede delle partite casalinghe della squadra del Preston North End. Il PNEFC fu uno dei club fondatori della Football League inglese.

Lo stadio fu inaugurato il 21 gennaio 1875, il 5 ottobre 1878 ospitò la prima partita ed è tutt'ora in uso, tanto da risultare il più antico stadio ad essere continuamente utilizzato. L’area circostante l’attuale impianto originariamente era usata per ospitare partite di Rugby e Cricket. Tuttavia nel 1875 il North End Sport Club acquista il terreno per costruire un impianto dedicato al Football.

Come tutti gli impianti britannici oggi il Deepdale è composto da 4 stands (dedicate ai giocatori del passato) tutti con posti a sedere: Tom Finney, Bill Shankly, Alan Kelly e Invincible Stand. Quest’ultima deriva il nome dall’incredibile stagione 1888/1889 nella quale il Preston non perse neanche una partita e fu la prima squadra a vincere sia il campionato che la Fa Cup. Da sottolineare come l'ultimo progetto di ristrutturazione dello stadio si sia ispirato al modello dello Stadio Marassi di Genova.

Il record di affluenza fu registrato però quando lo stadio aveva una struttura differente, ed è di 42.684 spettatori, durante il match di campionato Preston North End - Arsenal, il 23 aprile 1938.

Nei pressi dello stadio c’è la sede del National Football Museum inglese, il primo e il più grande museo calcistico al mondo. Agli inizi del 2005 il National Football Museum ha lanciato un appello all'UNESCO per dichiarare Deepdale Patrimonio dell'umanità.

 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 27 Dicembre 2008 11:03 )
 
The Den (Millwall) PDF Stampa E-mail
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Venerdì 20 Giugno 2008 11:14

The Den era lo stadio di calcio del Millwall F.C. prima di spostarsi nel 1993 al The New Den di Bermondsey.

Il Millwall fu fondato dai lavoratori della J.T. Morton a Millwall nell'East End di Londra, precisamente sull'Isle of Dogs nel 1885. La J.T. Morton era proprietà dello scozzese James Morton, il quale aprì la sua fabbrica sull'Isle of Dogs nel 1870, attirando manodopera da tutto il paese, inclusa la costa est della Scozia. Il gruppo di operai che fondò il Millwall infatti era in maggioranza (ma non esclusivamente) scozzese. Contrariamente a quanto si crede il soprannome Lions non deriva dalle origini scozzesi del team, esso fu coniato solo nel 1900 per celebrare la cavalcata del Millwall nell'edizione della FA Cup di quello stesso anno.

Il club non è dei più decorati e vincenti nella storia del calcio inglese ma ciò che ha reso famoso questo nome è la passione dei tifosi che si assiepavano sulle gradinate del The Den e in particolare nella Cold Blow Lane.

Lo stadio è stato inaugurato il 22 Ottobre del 1910. Il Millwall batte per 1-0 il Brighton. Ad inaugurare il The Den il presidente della FA Lord Kinnaird che inavvertitamente entra dall’ingresso sbagliato nella Canterbury Road End ed è praticamente spinto a forza da centinaia di tifosi sul terreno di gioco giusto in tempo per presenziare la cerimonia inaugurale.

L’esordio vero e proprio nella Football League professionistica risale al 1920 in un match contro i Bristol Rovers. Da quel giorno nasce la leggenda del famoso boato dei tifosi del Millwall che accompagnava i giocatori dal fischio d’inizio. Cioè intimoriva le tifoserie avversarie e rese il The Den uno dei posti che più intimidivano le squadre ospiti. Non solo per la forza del tifo ma anche per l’area in cui si trovava lo stadio frequentato all’epoca per lo più da portuali.

Durante la seconda guerra mondiale, proprio per la presenza di molte compagnie di commercio e scambi la zona fu bombardata dai raid aerei tedeschi. Una parte dello stadio, la Main Stand fu distrutta e solo nel 1944 il Millwall torna a giocare al The Den.

Il 5 Ottobre del 1953 sono installati i riflettori per l’illuminazione notturna e davanti 25.000 persone il Millwall batte il Manchester United per 2-1. Tuttavia è tra l’Agosto del 1964 e il Gennaio del 1967 che il Millwall non perde in casa 59 partite consecutive: un vero e proprio record.

Sul finire degli anni 80, primi 90, il Millwall è promosso per la prima volta in First Division ed ecco come ricorda la prima partita nella massima serie uno dei giocatori più importanti della storia dei Lions, Teddy Sheringham: il goal più memorabile che io abbia segnato al The Den è stato un tap in che ho realizzato nell’area piccola a un passo dalla porta! I tifosi mi avrebbero impiccato se lo avessi sbagliato! Cioè che ha reso speciale quella rete è che è stata la prima in assoluto nella First Division ed è stato il goal vincente che ci ha regalato la prima vittoria!

Lo stadio è stato demolito nel 1993, al suo posto sono state costruite delle case, ma la gente chiama quella zona the Little Millwall e ci passa davanti ogni volta prima di andarsi ad accomodare nel nuovo impianto con tutti posti a sedere.

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 20 Giugno 2008 11:26 )
 
Hampden Park (Scotland) PDF Stampa E-mail
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Giovedì 19 Giugno 2008 10:43

Hampden Park è lo stadio di calcio della nazionale scozzese ed ospita le gare interne del Queen’s Park F.C. a Glasgow.

Il 31 Ottobre del 1903 l’esordio del QP ad Hampden Park con una vittoria per 1-0 contro i Celtic Glasgow.

L’impianto scozzese è stato fino agli anni 50 lo stadio di calcio più grande del mondo con una capacità di circa 100.000 spettatori. Il boato di Hampden Park era famoso in tutto il mondo e si poteva sentire anche a distanza di miglia. Oggi è stato drasticamente limitato in quanto dopo il Taylor Report lo stadio non può ospitare più di 52.000 persone. Tuttavia fu solo il Maracanà di Rio De Janiero nel 1950 a togliere questo primato ad Hampden Park.

Tra i match più importanti ospitati, le finali della Coppa di Scozia (i primi a vincere la competizione furono i Queen’s Park nel 1874, battendo per 2-0 il Clydesdale), le finali di Coppa Campioni, nel 1960 vinta dal Real Madrid di Puskas per 7-3 contro l'Eintracht Francoforte (nel 2002 sempre a Glasgow il Real vince la Champions contro il Leverkusen) e nel 1976 dal Bayern Monaco contro il Saint Etienne.

Il record assoluto di spettatori, il più alto in Europa, è per una partita tra Scozia e Inghilterra davanti a ben 149.415 spettatori nel 1937.

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 20 Giugno 2008 11:27 )
 
Molineux (Wolverhampton) PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 18 Giugno 2008 10:43

Il Molineux è lo stadio di calcio del Wolverhampton Wanderers dal 1889.

Il club fondato nel 1877, due anni dopo si unisce con la squadra locale di cricket, The Wanderers.

Nel 1888 fu fra i membri fondatori della Football League e nella stessa stagione perse la finale di FA Cup.

Il nome dello stadio deriva da Benjamin Molineux un mercante locale che nel 1744 acquista un lotto di terreno, dove oggi sorge l’impianto, per costruire una casa, poi diventata un hotel.

Nel 1860 l’area è acquistata da O.E. McGregor per costruire un parco da giochi, compreso di spazio per praticare il gioco del Football. Quest’ultimo sarà venduto nel 1889 al Northampton Brewery che poi darà la concessione al Wolverhampton a giocare le partite interne.

Il primo match disputatosi è del 1889, una vittoria per 2-0 contro il Notts County, davanti a 4000 persone. Nel 1923 il Molineux è acquistato ufficialmente dal Wolverhampton che modifica l’impianto a suo piacimento. Lo stadio finalmente ha quattro lati, sono costruite due tribune e due curve, attualmente denominate: Steve Bull Stand (agli inizi denominate John Ireland stand), Jack Harris Stand, Stan Cullis Stand and Billy Wright Stand.

Gli anni '50 furono il periodo d'oro del club, che vinse i titoli del 1954, 1958 e 1959, ma soprattutto battendo le squadre più forti dell'epoca.

Il club vive il suo miglior periodo di successi sportivi e nel 1953 per 10.000£ è il primo stadio a dotarsi di un impianto d’illuminazione artificiale ed a ospitare molti incontri internazionali. Furono sconfitte al Molineux lo Spartak Mosca, la Dynamo Mosca, ma soprattutto il Real Madrid e la Honved (quest'ultima con uno storico 3-2 dopo il parziale di 0-2 all'intervallo), facendo guadagnare al Wolves il soprannome di squadra più forte del mondo.

George Best, stella del Manchester United, ammise di esser stato da bambino un grande tifoso dei Wolves, sognando di giocare con la maglia nero arancione.

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Giugno 2008 10:49 )
 
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